VERSO IL SOL LEVANTE
Da Venezia al Giappone: la campagna oceanica della Vettor Pisani nei diari di Luchino dal Verme
dal 5 novembre al 5 dicembre 2026
Fondazione Luciana Matalon
Ingresso libero
Inaugurazione: giovedì 5 novembre, ore 18 (su invito)
L’inaugurazione sarà accompagnata da lettura scenica di brani tratti da Giappone e Siberia di Luchino dal Verme, interpretata dall’attore Riccardo Mazzarella, con sottofondo di brani popolari e musiche cerimoniali dell’epoca
In occasione del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, la Fondazione Luciana Matalon presenta Verso il Sol Levante. Da Venezia al Giappone: la campagna oceanica della Vettor Pisani nei diari di Luchino Dal Verme, una mostra che restituisce alla memoria un viaggio straordinario, compiuto quando l’Italia unita muoveva ancora i primi passi sulla scena internazionale e il Giappone, sotto il governo dell’Imperatore Meiji, si apriva con sorprendente rapidità alla modernità.
Il progetto espositivo, ideato e curato da Nello Taietti, è stato realizzato con il patrocinio della Marina Militare Italiana, del Consolato Generale del Giappone a Milano, di Regione Lombardia, del Comune di Zavattarello, dell’Università degli Studi di Milano, della Società Geografica Italiana e della Camera di Commercio Giapponese in Italia.
Al centro del progetto è la figura di Luchino Dal Verme (1838–1911), ufficiale di Stato Maggiore, uomo di cultura e precettore del Principe Tommaso di Savoia, Duca di Genova, che partecipò alla lunga campagna della Real Corvetta Vettor Pisani come osservatore attento e interprete sensibile di un mondo allora lontanissimo dall’Europa.
La sua esperienza, iniziata il 31 marzo 1879, quando la Vettor Pisani lasciò Venezia, diventa oggi il filo conduttore di un racconto che attraversa mari, continenti e civiltà. Ma soprattutto diventa la testimonianza dell’incontro tra l’Italia del giovane Regno e un Giappone sospeso fra la forza della propria tradizione e l’impeto della trasformazione inaugurata dall’epoca Meiji.
Un viaggio attraverso il tempo e lo spazio
La rotta della Vettor Pisani si dispiega attraverso il Mediterraneo, il Mar Rosso e l’Oceano Indiano, fino alle coste dell’Estremo Oriente. Nagasaki, Yokohama, Kobe sono alcune delle tappe di una navigazione che non fu soltanto militare e diplomatica, ma anche umana, culturale e conoscitiva.
A bordo della corvetta, Dal Verme osserva, annota, interroga la realtà che incontra. Il suo sguardo registra paesaggi, usanze, architetture, opere d’arte, rituali e persone, restituendo il senso di meraviglia e, talvolta, di spaesamento che accompagna ogni autentico incontro con l’alterità.
Tra gli episodi più significativi della missione vi è l’incontro del 7 gennaio 1881, quando l’Imperatore Meiji Mutsuhito salì personalmente a bordo della Vettor Pisani, a Yokohama, per partecipare al pranzo ufficiale in onore del Duca di Genova. Un momento dal forte valore simbolico, nel quale le vicende personali dei protagonisti si intrecciano con la più ampia storia delle relazioni tra due Paesi destinati, nel tempo, a costruire un dialogo sempre più profondo.
La voce di Luchino dal Verme
Il cuore della mostra è Giappone e Siberia, il volume pubblicato da Luchino dal Verme nel 1882 al termine della campagna e del successivo viaggio di ritorno attraverso la Siberia.
Il libro è molto più di un diario di bordo. È la testimonianza di uno sguardo curioso e partecipe, capace di unire la precisione dell’osservatore alla sensibilità dell’uomo di cultura. Nelle sue pagine, la descrizione dei luoghi si accompagna alla riflessione sulle società incontrate, sulle loro forme artistiche, sui costumi, sulla vita quotidiana e sui profondi cambiamenti che stavano attraversando l’Asia.
È proprio questa voce, personale e insieme storica, a costituire il centro ideale del percorso espositivo e che, a distanza di quasi un secolo e mezzo, continua a interrogare il presente sul significato del viaggio, della conoscenza e dell’incontro fra culture, aspetto più che mai attuale ancora oggi.
Le tracce di un viaggio
La mostra nasce dal desiderio di riportare alla luce non soltanto la grande dimensione storica della spedizione, ma anche la sua dimensione intima e quotidiana di chi quel viaggio lo visse, lo osservò e ne conservò le tracce. Il percorso espositivo costruisce così un dialogo tra documenti inediti, lettere, diari, note autografe e corrispondenze ducali, restituendo progressivamente il volto umano di Luchino dal Verme e la complessità della sua esperienza.
A queste testimonianze si affiancano 25 rare fotografie originali dell’epoca Meiji, provenienti dall’archivio di Nello Taietti, insieme a circa 80 fotografie legate al viaggio, gentilmente concesse dall’archivio fotografico della famiglia Dal Verme. Immagini che non sono semplici illustrazioni, ma vere e proprie soglie attraverso le quali lo spettatore può avvicinarsi a un Giappone ormai lontano, colto nel momento delicatissimo della propria trasformazione.
Il racconto è completato da rilievi idrografici, carte e materiali cartografici storici, che accompagnano la narrazione e ampliano la prospettiva sul patrimonio culturale incontrato dalla missione italiana.
Ne emerge una mostra concepita come un viaggio nella memoria, ma anche come una riflessione sul valore della conoscenza, perché ogni viaggio lascia dietro di sé una geografia di luoghi, ma anche una geografia interiore fatta di incontri, immagini, riflessioni e trasformazioni.
Dalla memoria alla relazione
A 160 anni dall’avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, Verso il Sol Levante torna a quel momento originario in cui i due Paesi iniziarono a guardarsi con curiosità reciproca, per riscoprire quanto la storia delle relazioni internazionali sia fatta innanzitutto di persone, di idee ed esperienze individuali.
Ecco perché la Vettor Pisani è stata il luogo simbolico da cui ha preso forma un dialogo. Luchino dal Verme ne è stato il testimone, attraverso una scrittura capace ancora oggi di restituire la meraviglia del lontano e, al tempo stesso, di mostrarci quanto ogni incontro con un’altra cultura finisca per modificare la nostra relazione personale con il resto del mondo e lo sguardo con cui osserviamo noi stessi.
In questa prospettiva, la nuova mostra promossa dalla Fondazione Luciana Matalon non racconta soltanto un viaggio compiuto nel 1879, ma segna il momento in cui una distanza geografica cominciò a trasformarsi in una relazione, e una rotta oceanica in una storia condivisa.
Gli eventi collaterali
Il progetto espositivo sarà accompagnato da un calendario di appuntamenti culturali volti ad approfondire i temi della mostra e l’incontro tra la cultura italiana e quella nipponica:
-
Giovedì 5 novembre 2026, ore 18:00 — Inaugurazione con lettura scenica
Presentazione della mostra arricchita dalla lettura di brani tratti da Giappone e Siberia, interpretata dall’attore Riccardo Mazzarella e accompagnata da musiche popolari e cerimoniali dell’epoca.
-
Sabato 14 novembre 2026, ore 16:00 — Concerto di musica da camera
A cura di Notturno Musica, un percorso musicale ispirato alle suggestioni orientali che influenzarono la cultura europea tra Otto e Novecento.
(Ingresso a pagamento su prenotazione: [email protected])
-
Giovedì 19 novembre 2026, ore 18:00 — Presentazione del libro Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante
Incontro con l’autore Stefano Faravelli e Alberto Moro per riflettere, attraverso il disegno e la scrittura di viaggio, sul dialogo contemporaneo con l’arte giapponese.
(Ingresso libero fino ad esaurimento posti)
info e contatti:
Fondazione Luciana Matalon
+39 02 878781
[email protected]
www.fondazionematalon.org
orari di apertura
dal martedì al sabato
10:00 – 13:00 | 14:00 – 19:00
ingresso libero
Ufficio stampa mostra
De Angelis Press, Milano
345 7190941 | [email protected]



